Domani partirò per l’estremo Sud argentino. Potrei dire che è stata un’idea ben ponderata e pianificata da tempo ma mentirei.
L’intenzione è quella di lasciare Villa Regina per andare fino ad Ushuaia, giù nella punta, e attraversare i paesaggi e le persone che stanno nel mezzo.
Penso che percorrerò la Ruta 40, costeggiando la cordigliera andina e sconfinando qualche volta in Cile.
Come dicevo non c’è un piano, o meglio, ce ne sono molti, ma al momento sono in mano a persone di cui non conosco i volti, le voci e le intenzioni. So solo che da qualche parte esistono e che incrocerò qualcuno di essi.
Questo perché viaggerò in autostop e perché il mio visto turistico ha bisogno di una proroga che cercherò lungo la strada.
Ho infilato nello zaino una vecchia tenda, una mappa e quel che credo possa servirmi per sopravvivere alcune settimane. Non nascondo che c’è finita dentro anche po’ di sana paura mescolatasi tra gli abiti invernali. L’accesso a internet sarà abbastanza complicato quindi non ci saranno aggiornamenti sul blog, ma ho programmato l’uscita di alcuni articoli scritti in queste settimane.
Da domani l’ignoto sarà la mia unica certezza e questo mi basta per uscire sulla strada e partire.